L A   S T O R I A  D E L  G R U P P O

La storia del nostro Gruppo Alpini "Borgata Parella" ha inizio nel mese di febbraio del 1957 quando fu inviato alla Sezione di Torino il primo elenco  con i nominativi dei dodici Alpini, indispensabili per la costituzione del Gruppo. (leggi il documento)

Il giorno 8 giugno 1957, presso la trattoria "Crava " in Via Asinari di Bernezzo 93, si teneva la prima Assemblea costituita del Gruppo, alla presenza del Consigliere Nazionale Ing. Nicola Fanci e dei Vice Presidenti Sezionale Avv. Guanciali-Franchi e del Sig. Astrua. (leggi il verbale)
Erano presenti inoltre, gli amici Generale Musso ed il Capitano Peano, marito di una grande donna che per tanti anni ha prestato la sua preziosissima opera presso la segreteria Sezionale ed ancora oggi ci è vicina con l'affetto. Il 12 ottobre 1957 si riuniva il primo Consiglio Direttivo del Gruppo composto da:

Carlo Vanoli Capo Gruppo
Costantino Serra Vice Capo Gruppo
Giuseppe Pugliese  Segretario
Luciano Ottolini  Revisore dei Conti
Giuseppe Dardanelli

Consigliere

Il Consiglio deliberava di fissare la data del 10 Novembre 1957 per l'inaugurazione ufficiale del Gruppo. (leggi il verbale del consiglio)
Carlo Vanoli, da buon bergamasco della valle Imagna, duro, caparbio ma con il cuore d'oro da alpino vecchio stampo, amante della compagnia ebbe la capacità di attirare, in poco tempo, numerosi amici che abitavano nella zona, gettando così le basi solide e sane del Gruppo. L'Ing. Fanci espresse il desiderio che la figlia Franca, allora studentessa fosse la Madrina e, da allora è sempre stata vicina al Gruppo con tutto il cuore e l'impegno possibile.

Da quella trattoria "Crava" sono passati tanti anni e tante vicissitudini. La nostra prima sede ci ha visti in Via Carlo Capelli, in due stanzette con annesso campo da bocce, nel cortile di una cascina di proprietà d'Ignazio Gariglio.

Poco tempo dopo, nel 1961, uno sfratto rese necessario cercare una nuova  sede; Vanoli ebbe modo di  parlarne a Monsignor Enriore, Parroco della Parrocchia Madonna della  DivinaProvvidenza, che aveva già tenuto a battesimo il Gruppo benedicendo il primo Gagliardetto. Monsignore ci propose una soluzione temporanea, la cascina "Borello ", di proprieta del Barone Daviso, ormai . abbandonata. L'entusiasmo travolse tutti e dopo mesi di lavoro (dal settembre del 1962 al maggio 1963) fu inaugurata la nuova sede: una casetta in legno che sarà immortalata come la "Baracca". Ben presto la sede fu ampliata, furono realizzati i campi di bocce, una cucina esterna e si diede vita ad una marea di interessanti iniziative, dalle manifestazioni, ai pranzi, cene e riunioni conviviali.
Quanto cuore di fratellanza alpina vi era tra quelle mura! Ma il biglietto da visita del Gruppo era il giardino: un posto suggestivo a contatto con la natura, tenuto dai soci con grande cura ed attenzione. Era la prima cosa che vedevi arrivando, sistemato all'ingresso della sede; vi si ergevano piante di alto fusto, siepi, aiuole fiorite che colpivano i visitatori per l'imponente e rigogliosa bellezza. Al centro del giardino vi era una graziosa fontana in granito con la vasca dei pesci, sulla quale si ergeva una statua con l'Alpino, che sembrava fosse messo a guardia di quell'oasi. Quanti bambini si sono seduti intorno a quella fontana a giocare con l'acqua e quanti ricordi!
Le attività del gruppo diventano sempre più corpose.
Nel 1967 per volontà di Ezio Martinetto, allora segretario del Gruppo, nasceva il giornale "Sota '1 Capel", che con la collaborazione del socio Lino Sodaro quale Direttore Responsabile, iniziava il suo compito d'informazione al servizio dei soci. Il primo numero porta la data del 1 'aprile 1967.
Nel corso degli anni la direzione del giornale cambiò più volte: nel 1981 Gian Carlo Gallo, nel 1985 passa in mano al Colonnello Giorgio Ripamonti, che con abilità e sentimento guida la testata per quindici anni. Dal 1999 alla fine del 2006 vediamo come responsabile Piero Alossa e, da gennaio del 2007 Giancarlo Arnaud.
Una sera di ottobre dello stesso anno il socio Pino Danieli invitò presso la sede del Gruppo l'amico Ernesto Ollino, amante del teatro e della cultura. Danieli gli parlò della sua intenzione di allestire uno spettacolo teatrale presso la sede; l'iniziativa riscosse grande entusiasmo e, dopo circa un mese di prove, si andò in scena. Fu una serata importante, perché tra una poesia in piemontese ed una "gag" teatrale, senza neppure rendersene conto, nasceva la nostra Compagnia Teatrale. Il debutto ufficiale avvenne nella primavera del 1968 presso il teatro della Parrocchia Madonna della Divina Provvidenza concessoci da Monsignor Enriore, con la rappresentazione della commedia "Siamo tutti Torinesi": fu un grande successo!
Da allora sotto la guida di Ollino, la compagnia è passata da un successo all'altro diventando un punto d'orgoglio del Gruppo.
Nel 2002 anno della scomparsa di Ernesto, raccoglie il testimone Livio Gentile; ancora oggi sotto la sua sapiente regia, la Compagnia Dialettale del Gruppo prosegue il suo cammino, portando avanti la bella ed apprezzata realtà che Danieli ed Ollino avevano creato.
Siamo sempre nel 1967 quando venne istituito il Gruppo Sportivo Alpini Borgata Parella, già esistente a livello nazionale. Il fondatore del G.S.A. del Gruppo fu Eugenio Carlevaris a cui successe Piero Alossa ed attualmente Marco Gonella.
Nell'autunno del 1973, moriva Carlo Vanoli lasciando ad Ezio Martinetto il suo testamento spirituale:
"....vedi di non lasciare morire questo Gruppo Alpini che io, col cuore triste devo lasciare; mi sento d'essere prossimo alla fine della mia vita terrena. Martinetto mi raccomando, bisogna costruire una nuova sede in muratura!......"


    


Ezio Martinetto mantenne la promessa e fu un grandissimo Capo Gruppo. Nel 1976, quando il Friuli fu sconvolto dal terremoto, un gruppo di volontari prestò servizio nelle zone devastate dal sisma ed in particolare nella zona di Villasantina; praticamente da quell'esperienza nacque ufficialmente il nostro gruppo diProtezione Civile di cui andiamo orgogliosi.
Da allora tanti interventi sono stati effettuati, sia per calamità naturali che per addestramento ed il livello raggiunto dalla squadra di Protezione Civile è ottimo. La squadra attualmente è composta da diciotto elementi tra cui tre donne: il capo squadra è Guglielmi Emilio mentre il Consigliere responsabile è Giulio Alciati.
Ottenuto il terreno in concessione dal Comune di Torino, lo stesso occupato dal gruppo, si pensò perciò di realizzare la nuova sede sul lato opposto, sul lato cioè dove sorgevano i campi da bocce, in modo che, la "Baracca" in legno potesse continuare a funzionare per tutto il tempo dei lavori.
Nel 1978, con grande impegno dei volontari soci ed amici, i lavori di costruzione iniziarono e, dopo circa quattro anni di dure fatiche e dopo qualche rinvio, finalmente la solenne inaugurazione! 
Era il 29 maggio 1983. Nel 1988 Martinetto decide di lasciare il comando del Gruppo ed allo scadere del suo mandato, al suo posto fu eletto un giovane Alpino, Sergio Gianuzzo. Nel 1989 l'Assemblea dei Soci elegge come Capo Gruppo il socio Paolo Piccione, il quale rimane in carica fino al mese di Novembre 1997. Con l'assemblea del novembre 1997 viene eletto Capo Gruppo Pier Angelo De Petrini, attualmente in carica.
Siamo alle soglie del 2000 e molti dei grandi uomini che hanno reso importante il Parella ci hanno lasciato e con loro un pezzo di noi.
Uomini che hanno dato tanto per il Gruppo ed ai quali dobbiamo tanto: da Carlo Vanoli a Ezio Martinetto che ci ha lasciato il 21 maggio 1999, li abbiamo tutti nel cuore e li ricordiamo con affetto e gratitudine. Sono passati venticinque anni dal giorno dell'inaugurazione della nuova sede e da allora molto più spaziosa e bella, grazie anche ad una serie di lavori di ampliamento eseguiti sul retro.
Per noi e chi con noi ha visto crescere questo Gruppo e ha messo il cuore per portare avanti con passione il desiderio di Vanoli e Martinetto, sarà un'emozione indescrivibile quando, in occasione della festa per il 50° Anniversario di Fondazione, verrà inaugurato il monumento costruito per mantenere vivo il ricordo di tutti gli Alpini, di ciò che hanno rappresentato, che rappresentano e che rappresenteranno.
Rileggo la nostra storia in queste righe che ho scritto con entusiasmo e passione mi sono reso conto più che mai di quanto mi sento parte di questo Gruppo, di quanti amici ho trovato e di quante grandi persone ho conosciuto.
E condivido con tutti voi, lo spirito di sacrificio, il rifiuto al sopruso, l'orgoglio sobrio e solido di onorare insieme la dignità della vita e costituire i lineamenti del volto della Patria. 
Auguro a tutti voi e le vostre famiglie un futuro sereno, come Alpino mi alzo in piedi e porto orgogliosamente la mano ferma alla tesa del cappello.